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La vita pone tanti interrogativi, ma ve n'è uno soprattutto a cui occorre dare risposta: che senso ha vivere e che cosa ci attende oltre la morte? E una domanda che dà significato all'intera esistenza. Una riflessione guidata sulla base della lettera di Giovanni paolo II ai giovani di Roma.

Dalla “lettera ai giovani di Roma” di Giovanni Paolo II

La vita pone tanti interrogativi, ma ve n'è uno soprattutto a cui occorre dare risposta: che senso ha vivere e che cosa ci attende oltre la morte? E una domanda che dà significato all'intera esistenza. Alcuni vostri coetanei forse non se la pongono più: vivono il presente come il tutto della vita. Si abbandonano passivamente alla realtà quasi fosse un sogno destinato a svanire, piuttosto che adoperarsi perché i valori ed i grandi ideali diventino sempre più realtà.
Aprire la porta a Cristo salvatore significa tornare a progettare la vita puntando in alto. Non accontentatevi di esperienze banali, non date credito a chi ve le propone. Abbiate fiducia nella vita ed aprite il cuore a Cristo, Vita che vince la morte!
Gesù risuscitato si fa nostro cibo nell'Eucaristia e ci introduce fin d'ora nella vita immortale, fornendoci la garanzia di poterla un giorno realizzare in pienezza e per sempre. Da tale certezza deriva il coraggio di affrontare ogni difficoltà e di fare dell'esistenza un dono senza riserve per Iddio e per il prossimo. È questa una straordinaria avventura; non possiamo però condurla a termine da soli. Per questo Gesù ha voluto la Chiesa, suo Corpo mistico e popolo della Nuova Alleanza.

Giovani di Roma, sappiate riconoscere Cristo presente nella Chiesa e ponete a sua disposizione i simbolici pani d'orzo ed i pesci costituiti dalle vostre doti e capacità. Molti di voi hanno maturato un incontro costruttivo con la Chiesa nelle parrocchie, nei gruppi o nei movimenti. Altri, dopo la prima Comunione o la Cresima, non hanno più con essa un rapporto vitale; c'è chi la sente lontana o estranea ai suoi problemi, chi la giudica severamente e ne rifiuta gli insegnamenti.
Posso assicurare, però, che nessuno è straniero nella Chiesa. Anzi, senza di voi, essa si sente come una famiglia senza figli. Essa ha bisogno di tutti voi, della vostra presenza, persino delle vostre critiche costruttive. Ha bisogno soprattutto della vostra attiva partecipazione all'annuncio del Vangelo, con lo stile e la vivacità tipici della vostra età.
Giovani di Roma, amate la Chiesa accettando i limiti delle persone che la compongono: scopritene il cuore ed aiutatela ad esservi vicina! Dico questo a quanti già fanno parte di una comunità, di un'associazione, di un movimento o un gruppo ecclesiale; lo dico anche a chi non frequenta. Nella Chiesa c’è un posto per tutti!

Mi rivolgo in modo tutto speciale a voi, giovani credenti. Siate testimoni di Cristo anzitutto tra i vostri coetanei. Il Risorto vi chiama a stringere con Lui e tra di voi un'alleanza per dare alla Città un assetto più giusto, libero e cristiano.
Siate protagonisti di questa alleanza nei rapporti con gli altri giovani, in famiglia nei quartieri, a scuola e nell'università, nei posti di lavoro e nei luoghi dello sport e del sano divertimento. Recate speranza e conforto dove c'è scoraggiamento e sofferenza. Ognuno di voi si renda disponibile per accogliere ed aiutare chi vuole avvicinarsi alla fede ed alla Chiesa. Che nessuno vada smarrito di quanti il Padre pone sui nostri passi! La Missione alla Città ha proprio lo scopo di rinvigorire nei battezzati lo spirito di accoglienza e l'ardore della nuova evangelizzazione perché Roma, più profondamente animata da valori evangelici, possa aprirsi al mondo intero. L’importante evento ecclesiale vi aiuterà a trovare nuove forme di dialogo con quanti s'interrogano sul senso della vita e del loro futuro. Assicurateli che Gesù non dice dei “no” alle esigenze autentiche del cuore, ma soltanto dei “sì” forti e chiari alla vita, all'amore, alla libertà, alla pace e alla speranza. Con Lui nessun traguardo è impossibile, e anche un piccolo gesto di generosità si moltiplica e può essere l'avvio di un grande cambiamento.
Quali agenti di un singolare "volontariato dello spirito", proponete a coloro che incontrate l'esperienza personale di Gesù attraverso l'ascolto della sua Parola, il silenzio e la preghiera; date vita ad iniziative religiose, anche sul piano ecumenico, con i linguaggi giovanili della musica e dell'arte. Allargate l'orizzonte del vostro apostolato alle esigenze della missione universale della Chiesa, tenendo presente il particolare ruolo spirituale e civile di Roma, sede del Successore di Pietro.

Siate missionari di speranza! Grazie alla disponibilità del giovane di cui parla il brano evangelico, Gesù poté sfamare un'immensa folla. Sarà anche grazie ai vostri doni e talenti posti a sua totale disposizione che Egli porterà a compimento l'opera della salvezza in questa nostra Città. 'Apri la porta a Cristo tuo salvatore". Cari giovani, il titolo della Missione cittadina diventi programma e stimolo di ogni vostra giornata. Volgete lo sguardo a Maria, Madre della Chiesa e Stella dell'evangelizzazione. La sua intera esistenza vi dice che niente è impossibile a Dio. Imitandola ed invocandola costantemente, potrete come Lei diventare portatori di gioia e di amore. Insieme a Lei, giovane Vergine di Nazaret, imparerete a guardare al quotidiano come alla fucina dove il Signore vi chiama a realizzare il suo progetto di salvezza. Grazie alla sua materna protezione, non verrà meno in voi il vigore apostolico e missionario.
Dio vi aiuti e vi protegga! Vi accompagno con il mio affetto e la mia preghiera, mentre di cuore imparto a ciascuno di voi ed alle vostre famiglie, come pure ai vostri progetti e desideri di bene, una speciale Benedizione Apostolica.

Spunti per riflettere:

- Che senso ha vivere e che cosa ci attende oltre la morte?
- Aprire la porta a Cristo significa tornare a progettare la vita puntando in alto.
- Qual’è il tuo rapporto con la “Chiesa”
- Siate testimoni di Cristo anzitutto tra i vostri coetanei.
- Quali sono i “si” di Gesù alla vita, all’amore, alla libertà, alla pace, alla speranza?
- Cosa significa essere “agenti di un singolare volontariato dello spirito?
- Siate missionari di speranza.
Flavio

Flavio

Collaboratore di Animatamente. Animatore junior.

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