Testo Mi-sento-povero


Mi-sento-povero


An     Mi sento povero perché ho sete di gioia.
     Dio ho sete di te!

     Come la cerva anela ai corsi d’acqua, *
     così l’anima mia anela a te, o Dio.
     L’anima mia ha sete di Dio, del Dio vivente: *
     quando verrò e vedrò il volto di Dio?
     Le lacrime sono mio pane giorno e notte, *
     mentre mi dicono sempre:«Dov’è il tuo Dio?».
     Questo io ricordo, e il mio cuore si strugge: †
     attraverso la folla avanzavo tra i primo *
     fino alla casa di Dio.
     In mezzo ai canti di gioia *
     di una moltitudine in festa.
     Perché ti rattristi, anima mia, *
     perché su me gemi?
     Spera in Dio: ancora potrò lodarlo, *
     lui, salvezza del mio volto e mio Dio.
     In me si abbatte l’anima mia; †
     perciò di te mi ricordo *
     dal paese del Giordano e dell’Ermon, dal monte Misar.

     Un abisso chiama l’abisso *
     al fragore delle tue cascate;
     tutti i tuoi flutti e le tue onde *
     sopra di me sono passati.
     Di giorno il Signore mi dona la sua grazia †
     di notte per lui innalzo il mio canto: *
     la mia preghiera al Dio vivente.
     Dirò a Dio, mia difesa: †
     «Perché mi hai dimenticato? *
     Perché triste me ne vado, oppresso dal nemico?».
     Per l’insulto dei miei avversari *
     sono infrante le mie ossa;
     essi dicono a me tutto il giorno: *
     «Dov’è il tuo Dio?».
     Perché ti rattristi, anima mia, *
     perché su di me gemi?
     Spera in Dio: ancora potrò lodarlo, *
     lui, salvezza del mio volto e mio Dio.
     Gloria al Padre e al Figlio *
     e allo Spirito Santo.
     Come era nel principio, e ora e sempre *
     nei secoli dei secoli. Amen.