Testo Ho-sentito-parlare-di-te


Ho-sentito-parlare-di-te

     Ho sentito parlare di te dalla gente raccolta sul prato:
     non sembravano forse capaci di comprendere il segno del pane,
     ma sapevano certo il tuo nome e quel dono che adesso
     trasformava le loro speranza.
     Ho sentito parlare di te dalla donna seduta alla fonte:
     domandasti tu l'acqua da bere lei con l'acqua trovò la certezza
     di qualcuno che amava i suoi sogni troppe volte perduti
     custoditi dall’uomo straniero.
     Apro i miei occhi alla tua verità per sorprendermi ancora
     a scoprire la tua tenerezza di padre.
     Apro i miei occhi ed accolgo, nel dono il mistero di un figlio
     crocifisso e strappato per sempre alla morte.
     Apro i miei occhi al tuo spirito buono, orizzonte inatteso
     che sostiene nel tempo i miei gesti di amore.
     Ho sentito parlare di te tra la folla delusa sul monte:
     non capivano quale speranza consegnava alla terra la croce
     non sentivano ormai che paura di restare soli
     a cercare nel vento un sigillo.
     Ho sentito parlare di te quel mattino da sola al sepolcro:
     il mio cuore impazzito di gioia per l'annuncio aspettato da sempre
     la tua voce era voce di vita, il tuo tempo una strada
da percorrere senza paura.
     Ho sentito parlare di te
     ogni volta che ho amato davvero.