Testo Ave-maria-di-lourdes-lunga


Ave-maria-di-lourdes-lunga

1     O Vergin Maria
     regina del ciel
     a Lourdes ritorna
     il popol fedel.
2     Va un dì Bernardetta
     fuscelli a cercar
     con due bambinette
     che il gel fa tremar.
3     La grotta s'accende
     di luce del sol
     la bella Signora
     la bimba a sé vuol.
4     Di bianco candore
     recinta d'un vel
     le cinge la vita
     un lembo del ciel.
5     La bimba ai suoi piedi
     la sta ad ammirar
     il segno di Croce
     impara a ben far.
6     Sgranando un rosario
     si muove la man
     la via della prece
     non indichi invan.
7     Sarà mio diletto
     vederti ancor qui
     ritorna t'aspetto
     per quindici dì.
8     A te io prometto
     fanciulla fedel
     il gaudio splendente
     per sempre nel ciel.
9     La folla credente
     qui viene a gioir
     dell'umil veggente
     spiando il venir.
10     Il popol fedele
     capisce da se
     che un’era si sciude
     d’amore e di fè
11     La bella Signora
     ben presto riappar
     la giovin pastora
     ritorna a sperar.
12     La Dama del cielo
     riprende a parlar
     « Per i peccatori
     tu devi pregar ».
13     « Di far penitenza
     ti prego altresi
     oh gran penitenza
     per tutti i tuoi dì ».
14     « A questa sorgente
     venite per ber
     quest'acqua lustrale
     salute dà inver ».
15     La piccola scava
     e l'acqua vital
     repente zampilla
     dal suol ospital.

16     « Ed una cappella
     si faccia innalzar
     che all'uomo ricordi
     che deve pregar ».
17     « E questo figliola
     desio del mio cuor
     tu presto va a esporre
     al tuo pastor ».
18     La Donna rivela
     il grande mister
     all'umil pastora
     svelandole il ver.
19     Maria Immacolata
     in Te noi crediam
     e sotto il Tuo manto
     conforto cerchiam.
20     A Lourdes pellegrina
     la folla da allor
     ritorna incessante
     accesa d'amor.
21     Al nuovo richiamo
     dobbiamo obbedir:
     ci chiama il Signore
     ci vuol convertir.
22     Dei nostri ammalati
     lenisci il dolor:
     che sian consolati
     dal dolce tuo cuor