De-profundis-Gregoriano


De profundis Gregoriano De profúndis clamávi ad te, Dómine: * Dómine, exáudi vocem meam. Fiant áures tuæ intend©ntes, * in vocem deprecatiónis meæ. Si iniquitátes observáveris, Dómine: * Dómine, quis sustin©bit? Quia apud te propitiátio est, * et tim©bimus te. Sustínui te, Dómine; + Sustínuit ánima mea in verbo eius, * sperávit ánima mea in Dómino. Magis quam custódes auróram, * speret Israël, in Dómino. Quia apud Dóminum misericórdia, * et copiósa apud eum red©mptio. Et ipse r©dimet Israël, * ex omnibus iniquitátibus ejus. R©quiem aet©rnam dona eis, Dómine: * et lux perpetua luceat eis. Requi©scant in pace. Amen. Dal profondo gridai a te, o Signore; * Signore, ascolta la mia voce La tue orecchie siano attente * alla voce della mia preghiera. Se tu guardi le colpe, o Signore: * o Signore, chi sussisterà ? Poich© presso di te è il perdono * ed avremo timore di te. Sperai in te, Signore, + sperò l'anima mia, nella sua parola * l'anima mia pose aspettative nel Signore. Più che le sentinelle il mattino. * attenda Israele il Signore. Perch© presso il Signore è la misericordia, * e grande presso di lui la redenzione. Egli riscatterà Israele * da tutte le sue colpe. L'eterno riposo dona loro, o Signore, * e splenda loro la luce perpetua. Riposino in pace. Amen.